Fausto Intilla
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Fausto Intilla (6 febbraio 1972), inventore- divulgatore scientifico,è di origine italiana ma vive e lavora in Svizzera (Canton Ticino). Nell’editoria,ha debuttato nel ’95 con Viaggio oltre la vita (ed.Nuovi Autori,Milano),un avvincente racconto sul genere fantasy che testimonia la poliedricità dell’autore.I suoi ultimi libri sono: "Dio=mc2" (e-Book) , "La funzione d'onda della Realtà" (e-Book) e "Verso una nuova scienza di confine" (e-Book), tutti pubblicati dall'editore Lampi di Stampa, Milano. Nel campo delle invenzioni invece, il suo nome è legato alla “Struttura ad albero”, una delle più note strutture anti-sismiche per ponti e viadotti brevettata in Giappone e negli Stati Uniti (si veda: US Patent Office).  Il suo indirizzo e-mail è: f.intilla@bluewin.ch .

Intilla, è anche l’ideatore del Principio di compensazione quantistica dei nuclei inconsci”. Le sue ricerche sui nuclei inconsci e gli esperimenti da lui proposti per la verifica di tale Principio, sono state prese in seria considerazione da diversi gruppi di ricerca in Europa e negli Stati Uniti;uno di questi è l’ormai famoso P.E.A.R (Princeton Engineering Anomalies Research),il cui laboratorio si trova nel New Jersey,USA. Le ricerche in questo ambito scientifico,da parte del Dr.Roger D.Nelson e colleghi,dopo la recente chiusura dei laboratori del PEAR, si sono trasferite qui: ICRL . In questo istituto, da diversi anni a questa parte, le ricerche sono rivolte principalmente verso il "Global Consciousness Project".

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Fausto Intilla, inventor and scientific popularizer, is of Italian origin but lives and works in Switzerland (Ticino County).  In the editing sector, he made his debut in 1995 with “Journey beyond this life” (ed. Nuovi Autori, Milano), a captivating science fiction story which witnesses the polyhedral nature of the author.His last books are: "Dio=mc2" and "La funzione d'onda della Realtà" . English books by Fausto Intilla:  

"The Synchro Energy Project, beyond the Holographic Universe" (e-Book). In the field of inventions, however, his name is linked to the “Tree Structure” , one of the most popular anti-seismic structures for bridges and viaducts patented in Japan and in the United States (see: www.uspto.gov) . His e-mail address is: f.intilla@bluewin.ch 

Intilla, is also the creator of “Principle of Quantum Compensation of Subconscious Nucleuses”.  His research on subconscious nucleuses and the experiments proposed by him for the verification of such Principle, have been taken into consideration by several research groups in both Europe and the United States;one of these is the renowned P.E.A.R. laboratory (Princeton Engineering Anomalies Research) situated in New Jersey, USA. The research in this science by Dr.Roger D.Nelson and colleagues, after the recent closure of the PEAR laboratory, were transferred here: ICRL. In this Institute, for several years, the research has been directed mainly toward the "Global Consciousness Project". (VIDEO 1: Lecture - VIDEO 2: Roger D.Nelson - VIDEO 3: Dean Radin)

This volume includes, for the first time, a description of the first experimental results of the Synchro Energy Project;  it is a project created approximately two years ago, which brings forward the merging of concepts of Synchronicity (Jungian), Non-locality and wave function collapse.  The experiments were carried out in a small research laboratory in Switzerland (near the University of Lausanne) with the collaboration of: Patrick Reiner (Theoric Physicist,PhD), Jean-Michel Bonnet (electronic engineer,PhD) and Christine Duval (neuropsychologist and physiologist). This volume therefore exposes and explains for the first time, the theoretical and experimental basis sustaining the "Principle of Quantum Compensation of Subconscious Nucleuses".  It will therefore provide a careful reader some excellent points for reflexion in relation to an ambit that has still been completely unexplored within the field of research of interaction between psyche and matter. 

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My Blogs:

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I MIEI ARTICOLI PRESENTI SUL WEB:

CERN, Large Hadron Collider: riprendono gli esperimenti

LHC e Mini Buchi Neri: cosa accadrà durante le collisioni?

Lene V. Hau, la donna che fermò la luce  -  I frattali di Pollock  
 
Ipotesi sulla manipolazione dello spazio-tempo   -   Androidi  

Operazione Orion ( pro e contro dei futuri computer quantistici ) 

Scienza, Tecnologia e Coscienza: Un equilibrio assai fragile e delicato

Interpretazione a Molti Mondi (MWI): è possibile testarla? (VIDEO)
  
Fisica Unigravitazionale: uno sguardo al lavoro di Renato Palmieri

La "Macchina del Tempo": riusciremo un giorno a costruirla davvero?

Dalla Teoria dell'Informazione al concetto di Anima

Sulla nascita della vita   Sul Bosone di Higgs


 

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Un caro ricordo da Brenda e Robert...



“Dear Fausto,                                                                                                           you should not apologize for “crazy ideas”;they are the only things that move human knowledge forward.In my opinion,the most serious problem facing contemporary science is the arrogance of its practitioners,who seem incapable of saying the two simply phrases “I don’t know” and “I was wrong”.But without the humility implied by these,it is impossible to learn something new.One can only reinforce what one thinks one already knows.
We are touched by your enthusiasm for our work (...).Although this topic continues to be regarded as controversial by most mainstream scientists,it does seem to be attracting a growing interest and respect,especially among younger people.Perhaps the paradigm is not as far from that long-predicted shift as we had thought (...). 

Sincerely,

Brenda Dunne
PEAR Laboratory Manager
Princeton University,NJ."

...e dall'ex sindaco di New York:


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Lene Vestergaard Hau,colei che fermò la luce

“Ogni passo avanti nella scienza, è partito da un nuovo spunto dell'immaginazione”.
John Dewey
  

“La scienza non fa veri progressi
se non quando una verità nuova
 trova un ambiente pronto ad
accoglierla.”
Pëtr Kropotkin



Lene Vestergaard Hau, nacque a Vejle (una città danese di circa cinquantamila abitanti situata sull’omonimo fiordo [1] ,nella parte nord-occidentale di Fredericia,sulla costa orientale dello Jutland) il tredici novembre del 1959. Nonostante provenisse da una famiglia priva di qualsiasi legame con il mondo della scienza (il padre lavorava nell’industria calorifera, e la madre in un semplice negozio),ella sviluppò sin da piccola una grande abilità nello studio e nella comprensione della matematica; una dote,questa, che le permise addirittura di tralasciare l’ultimo anno di scuole secondarie (medie), ed entrare direttamente al ginnasio. Considerando ella stessa le sue grandi capacità di apprendimento nel campo delle cosiddette “scienze dure” (dall’inglese: hard sciences), decise quindi di proseguire i suoi studi in fisica e matematica, iscrivendosi all’Università di Aarhus [2] (situata a pochi chilometri dalla città in cui viveva).
Il suo primo approccio con la fisica,non fu per lei così interessante, nel senso che non corrispondeva affatto alle sue aspettative.Riprendendo le sue stesse parole: “Quando iniziai per la prima volta a frequentare l’Università di Aarhus, lo studio della fisica mi annoiava. I professori ci insegnavano solo la termodinamica e la meccanica classica, e questo mi annoiava parecchio.Ma mi piaceva la matematica, e quindi in quel periodo preferivo dedicarmi a quest’ultima,piuttosto che passare le giornate al cinema.Dopo qualche tempo però, scoprii la meccanica quantistica, il che riaccese il mio interesse per la fisica”. Dopo aver conseguito la laurea in matematica nel 1984, la Hau continuò i suoi studi all’università di Aarhus, al fine di ottenere un Master in fisica, che ricevette soltanto due anni dopo. Per le sue ricerche di dottorato sulla teoria quantistica, la Hau lavorò su idee simili a quelle inerenti al trasporto della luce in fibre ottiche, con la differenza che i suoi studi, includevano anche gruppi di atomi in un cristallo di Silicio per il trasporto di elettroni.Mentre lavorava per l’ottenimento del dottorato, la Hau trascorse sette mesi al CERN [3] .Strada facendo, dovette necessariamente approfondire le sue conoscenze della lingua inglese,francese e tedesca. La conoscenza (seppur discreta) del francese, fu per lei di vitale importanza durante i sette mesi di ricerca che condusse al CERN.Ricordando il periodo trascorso a Ginevra, disse: “Mi piaceva molto la vita al CERN. La gente era veramente appassionata del proprio lavoro. Persino alle tre del mattino,era possibile scorgere sempre qualcuno nei laboratori”.

Conseguì il Ph.D. nel 1991, ma le sue ricerche cambiarono direzione molto prima di quella data. Torniamo quindi un attimino indietro nel tempo, per capire meglio le cose. Nel 1988, ricevette una borsa di studio dalla Fondazione Carlsberg [4], che le permise di dedicarsi per un anno intero alla sola ricerca. Un periodo che la Hau ricorda con queste parole: “ Fui davvero fortunata ad essere di nazionalità danese. La Danimarca ha una lunga tradizione scientifica, nella quale troviamo incluso anche il grande fisico Niels Bohr, uno dei principali fondatori della teoria quantistica. In Danimarca, la fisica è ampiamente rispettata sia dagli scienziati che dai profani in materia; dove questi ultimi, molte volte contribuiscono anche al suo sviluppo.Per fare un esempio, la ricerca nel campo della meccanica quantistica, è stata supportata in Danimarca dai produttori di birra Carlsberg sin dagli anni venti ; io stessa, fui supportata dalla stessa Carlsberg, grazie ad una borsa di studio che mi permise di dedicarmi al solo ambito della ricerca, per un periodo di un anno”.
In quello stesso anno (1988), la Hau si trasferì all’università di Harvard, negli Stati Uniti, dove incontrò Jene A.Golovchenko, colui con cui discusse le sue idee a proposito di quelle che sarebbero state,da li a poco,le sue “future ricerche”. Golovchenko lavorava sia all’ Università di Harvard che al Rowland Institute for Science [5] ,situato anch’esso a Cambridge, nello stato del Massachusetts. Così ricorda la Hau, le sue prime discussioni con Jene Golovchenko: “Dissi a Jene quello che sino ad allora avevo fatto, e che volevo procedere verso un totale cambiamento di rotta. Volevo lavorare sugli atomi freddi. Egli mi disse che non sapeva nulla sugli atomi freddi, ma che comunque ci avremmo potuto lavorare sopra insieme. E così, qualche tempo dopo,il Rowland Institute mi concesse il beneficio di un laboratorio tutto personale e di uno staff con il quale lavorare e portare avanti così le mie ricerche”.
Anche se durante il suo primo anno ad Harvard, le ricerche della Hau furono in gran parte supportate dai finanziamenti della Carlsberg, più avanti ella si avvalse della carica (o nomina se preferite) di Gordon McKay Professor di Fisica Applicata ad Harvard, in qualità di “Principale investigatore per i gruppi atomici freddi” al Rowland Institute. Un articolo del 1992, intitolato: “Bound states of guided matter waves: An atom and a charged wire”, descrive il lavoro con il quale ella ottenne il dottorato. La sua notorietà comunque, non fu dovuta tanto al suo lavoro di tesi, ma piuttosto ai suoi successivi esperimenti atti a rallentare la luce. Il diciotto febbraio del 1999, la rivista Nature [6] scelse come articolo di copertina il saggio intitolato:”Light speed reduction to 17 metres per second in an ultracold atomic gas” (tradotto: “Riduzione della velocità della luce a diciassette metri al secondo in un gas atomico ultrafreddo”), scritto da Lene Hau in collaborazione con Stephen Harris dell’ Università di Stanford e due studenti di Harvard (Zachary Dutton e Cyrus Behroozi). Nei successivi esperimenti si arrivò a rallentare la luce fino alla velocità di un miglio orario, poi nel 2001 il suo team fu in grado di fermare letteralmente la luce per un millesimo di secondo.Uno strabiliante risultato che la Hau commentò con queste parole:”Questa è una durata di tempo straordinaria.Ma crediamo che la luce possa essere fermata per molto più tempo (…)”. Il modo in cui questo risultato è stato realizzato, implica necessariamente una descrizione tecnica. Il primo passo fu la creazione del “candelabro” [7], un dispositivo di fondamentale importanza che la Hau e Jene Golovchenko concepirono e costruirono nel 1994; un apparecchio che Lene Hau descrisse con queste parole:”Il candelabro è un dispositivo con il quale vengono estrapolati degli atomi di Sodio da un metallo di Sodio [8] fuso, e proiettati in un apparato refrigerante, che grazie a dei lasers, raffredda gli atomi ad una  temperatura di 50 bilionesimi di grado sopra lo zero assoluto [9] ”. Questo dispositivo, che la Hau e colleghi chiamarono “candelabro”,servì quindi negli esperimenti atti a rallentare la luce. In tale congegno, gli atomi di sodio vengono in seguito intrappolati in un magnete e raffreddati maggiormente da un processo di evaporazione. Il risultato è quello di un condensato di Bose-Einstein [10] contenente milioni di atomi. Tale condensato fu predetto da Satyendranath Bose e Albert Einstein nel 1924, ma la sua verifica non la si potè mai eseguire sperimentalmente fino al 1995, anno in cui, grazie all’enorme sviluppo tecnologico avutosi in più di mezzo secolo di ricerche in ogni ambito della scienza,fu possibile produrre delle temperature abbastanza basse da creare un condensato in un esperimento, e stabilire quindi definitivamente la fondatezza delle teorie di Bose ed Einstein. Nonostante il condensato in questione contenga milioni di atomi, esso si comporta come se fosse costituito da un singolo atomo, continuando ad esibire il classico comportamento dualistico onda-particella. Il motivo del comportamento del condensato di Bose-Einstein è essenzialmente dovuto al Principio di Indeterminazione di Heisenberg,per il quale, a tali temperature così basse, il momentum [11] degli atomi è conosciuto accuratamente.Ciò varrebbe a dire che più precisamente il momentum (velocità) di una particella è conosciuto, e meno precisamente è possibile misurare la sua posizione, e vice-versa.
Negli esperimenti della Hau, una volta che il condensato è stato creato, uno speciale laser sintonizzato per entrare in risonanza con la massa bloccata di atomi, viene irradiato in tale massa affinché atomi e fotoni di luce restino “impigliati” tra di loro, comportandosi come se fossero una singola cosa (entità). Una sonda a pulsazioni laser, viene poi “sparata” nel condensato (già rivestito a sua volta dalla precedente irradiazione laser) da una diversa direzione, e una parte della luce vi passa attraverso,ma ad una velocità, venti milioni di volte più lenta di quella della luce nel vuoto.
Molto più recentemente (febbraio 2007), la Dr.ssa Hau e il suo team di studenti e scienziati, hanno eseguito nuovamente gli esperimenti di qualche anno fa (2001), ma cambiando alcuni “dettagli” e arrivando quindi ad ottenere dei nuovi risultati, considerati da molti “addetti ai lavori”,addirittura assai più stupefacenti di quelli del 2001. In questi ultimi esperimenti, anziché usare una sola “nuvola” di atomi di sodio, ne sono state utilizzate due, separate l’una dall’altra, da una frazione di millimetro. La Hau, cercò di spiegare ai giornalisti i dettagli dell’esperimento,usando le seguenti parole:”Un impulso di luce,fu fatto brillare sulla prima nube atomica, imprimendo così un “getto” dello stesso impulso,in un gruppo di atomi “filanti” di sodio, spinti in direzione del secondo condensato. Questo gruppo assai lento di atomi, composto interamente da atomi di sodio, è in grado di convertire la luce in materia. Nel momento in cui tale gruppo di atomi (chiamato “messaggero”), si fonde con la seconda nube atomica, un secondo fascio di luce laser vien fatto brillare attraverso il condensato, per far “rivivere” l’impulso di luce originale. Quest’ultimo (ovvero il fascio di luce “ricostruito”), “riparte” immediatamente,accelerando sino a raggiungere la normale velocità della luce. Le analisi hanno rivelato che tale fascio di luce, continua a possedere la stessa “proporzione” e lunghezza d’onda di quello originale,seppur un pochino più “debole”.”
In una breve recensione sull’operato della Hau e colleghi, apparsa recentemente sulla rivista internazionale Nature, il Prof. Michael Fleischhauer dell'università di Kaiserslautern in Germania, ha descritto l'esperimento come qualcosa di “notevole ed intrigante”. Aggiungendo che la scienza, negli ultimi sei – sette anni, ha fornito le basi per un controllo sperimentale su luce e materia, senza precedenti; basi che potrebbero portare, tra non molto tempo, a dei veri e propri “benefici tecnologici” del tutto “reali”. Le applicazioni in campo tecnologico, potrebbero includere dei dispositivi ottici di memorizzazione e computers quantistici, molto più rapidi e potenti degli attuali. VIDEO

NOTE: 
 
 [1] Un fiordo (dal norvegese fjord, islandese fjörður, da una radice indoeuropea che significa "approdo") è un braccio di mare che si insinua nella costa (anche per vari km) inondando un'antica valle glaciale o fluviale. Solitamente infatti le pareti del fiordo sono molto simili a quelle dei calanchi, ripide e scoscese, ma coperte di foreste.

 [2] Århus (o Aarhus) è la seconda città più popolosa della Danimarca nonché il principale porto del paese e capoluogo della provincia omonima.Situata sulla costa orientale della penisola dello Jutland, in corrispondenza della foce del fiume Aarhus, è affacciata sulla baia omonima.

 [3] Il CERN, European Organization for Nuclear Research, (storicamente il nome è l'acronimo di Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire), è il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle. Si trova al confine tra Svizzera e Francia alla periferia ovest della città di Ginevra. Qui i fisici cercano di esplorare i segreti della materia e le forze che regolano l'Universo. La convenzione che istituiva il CERN fu firmata il 29 settembre 1954 da 12 stati membri. Oggi fanno parte del CERN 20 stati membri più alcuni osservatori anche extraeuropei.Il CERN esiste soprattutto per fornire ai ricercatori gli strumenti necessari per la ricerca in fisica delle alte energie attraverso complessi esperimenti. Questi strumenti sono principalmente gli acceleratori di particelle, che portano le particelle ad energie molto elevate e i rivelatori che permettono di scoprire nuovi tipi di particelle che si creano durante le collisioni.

[4] Carlsberg è una delle più importanti società produttrici di birra al mondo, presente in circa 50 nazioni.Gli uffici centrali sono situati a Valby, quartiere di Copenhagen. Il marchio principale della società è la Birra Carlsberg, ma produce anche la birra Tuborg oltre a singoli marchi nazionali. La Compagnia è stata fondata nel 1847 da J.C.Jacobsen. Dopo la fusione con il gruppo birrario norvegese Orkla nel Gennaio 2001, Carlsberg è diventata il 5 gruppo mondiale nella produzione di birra, e impiega attualmente circa 31000 persone.

 [5] L' Istituto Rowland,situato ad Harvard e fondato dall’inventore della fotografia Polaroid (Edwin H.Land), è dedicato alla scienza sperimentale su una vasta gamma di discipline. La ricerca attuale è effettuata nell’ambito della fisica, della chimica e della biologia, con un'enfasi sul lavoro interdisciplinare e sullo sviluppo di nuovi attrezzi sperimentali. L'istituto è situato a Cambridge, Massachusetts, vicino al ponte di Longfellow sopra il fiume Charles,ad alcune miglia di distanza lungo il corso del fiume, dalla città universitaria principale.

[6] Nature è una delle più antiche ed importanti riviste scientifiche esistenti, forse in assoluto (insieme a Science) quella considerata di maggior prestigio nell'ambito della comunità scientifica internazionale. Viene pubblicata fin dal 4 novembre 1869.Essa pubblica articoli di ricerca riguardanti un ampio intervallo di campi scientifici. Alcune delle più importani ricerche scientifiche sono apparse su questa rivista: ad esempio, la scoperta dei raggi X e la struttura a doppia elica del DNA.

[7] Il dispositivo che la Hau e colleghi chiamarono “candelabro”, incorpora uno “stoppino” costituito da una lamina d’acciaio inossidabile placcata in oro, in grado di assorbire il metallo di sodio fuso e di riscaldarlo fino al punto in cui si vaporizza. A tal punto,un “getto” di atomi caldi di sodio “spara fuori” da un foro piccolissimo ed entra immediatamente nell’apparato refrigerante che li raffredda ad una frazione molto piccola di un grado sopra lo zero assoluto. Un atomo a temperatura ambiente si muove ad alta velocità, ma quando viene bombardato da ben tre direzioni con dei fasci di luce laser,perde energia e rallenta, ovvero si raffredda (diventa “freddo”).In una complicata serie di fasi, il dispositivo del Dr.Hau, usa dei lasers per raffreddare gli atomi di sodio ma solo parzialmente, lasciando quindi che quelli più veloci (ovvero i più caldi) evaporino, mentre quelli più freddi restino “intrappolati” nel suo dispositivo.Al termine di questa operazione di raffreddamento (che dura esattamente 38 secondi),la “nuvola” di atomi intrappolata nel dispositivo, si raffredda sino ad una temperatura di cinquanta bilionesimi di grado sopra lo zero assoluto.

[8] Il sodio, nella sua forma metallica, è un componente essenziale nella produzione di esteri e di composti organici. Questo metallo alcalino è anche uno dei componenti del cloruro di sodio (NaCl) che è essenziale per il metabolismo cellulare.

[9] Lo zero assoluto è la temperatura più bassa che teoricamente si possa ottenere in qualsiasi sistema macroscopico, e corrisponde a 0 K (−273,15 °C; −459,67 °F).

[10] Il condensato di Bose-Einstein (in sigla BEC) è uno stato della materia che si ottiene quando si porta un insieme di bosoni a temperature estremamente vicine allo zero assoluto (0 K, oppure -273,15 gradi Celsius). In queste condizioni di grande raffreddamento, una frazione non trascurabile delle particelle si porta nello stato quantistico di più piccola energia, e gli effetti quantistici si manifestano su scala macroscopica.Questo stato della materia venne predetto per la prima volta, sulla base della meccanica quantistica da Albert Einstein, basandosi sul lavoro di Satyendra Nath Bose, nel 1925. Settanta anni più tardi, il primo condensato di questo tipo fu prodotto da Eric Cornell e Carl Wieman nel 1995 al laboratorio NIST-JILA dell'Università del Colorado, usando un gas di rubidio alla temperatura di 170 nanoKelvin (nK). Cornell e Wieman e Wolfgang Ketterle hanno vinto il Premio Nobel per la fisica nel 2001.

[11] In fisica con momentum si intende semplicemente una quantità di moto,esprimibile in termini matematici con la seguente equazione: p = m * v (dove “p” rappresenta la quantità di moto,ovvero il momentum, “m” la massa e “v” la velocità. L'equazione illustra che la quantità di moto è direttamente proporzionale alla massa dell'oggetto e direttamente proporzionale alla velocità dell'oggetto.

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Ipotesi sulla manipolazione dello spazio-tempo

R.Mallett e J.Magueijo, due menti, due geniali teorie e molti punti in comune.

Ronald L.Mallett,
è un professore
di fisica (P.hD) ed 
insegna  all’Università
del Connecticut,
negli Stati Uniti.La sua
notorietà, è  dovuta quasi
esclusivamente ad un
progetto (da lui stesso
voluto e  portato avanti
da lungo tempo),  per la
realizzazione di una
“Macchina del Tempo”. 

 


João Magueijo, è anch’egli un fisico teorico nonché assistente (l’equivalente di un professore di ruolo negli Stati Uniti) all’Imperial College di Londra.La sua notorietà è dovuta essenzialmente all’ipotesi (da egli stesso sostenuta) che la velocità della luce non sia costante nell’Universo; da questa premessa ha elaborato una serie di teorie legate ai concetti di Relatività Speciale e Generale,che assieme prendono il nome di VSL (l’acronimo si traduce in: Varying Speed of Light).


Con queste parole, R.Mallett, da forma all’introduzione dell’articolo pubblicato su “Physics Letters” l’otto maggio del 2000, ed intitolato: “ Il Campo Elettromagnetico debole, della Radiazione Elettromagnetica in un anello laser”:
“Il Campo Gravitazionale dovuto al flusso circolare di una radiazione elettromagnetica, che emerge da un anello laser unidirezionale, è definito risolvendo le equazioni lineari di campo di Einstein, ad ogni punto interno dell’anello laser.
Le equazioni di spin della teoria Generale della Relatività, vengono in seguito usate per studiare il comportamento di un neutrone al centro dell’anello laser.Si rileva quindi che tale particella, manifesta il fenomeno conosciuto con il nome di trascinamento dei sistemi di riferimento (frame-dragging) inerziale” .
Detto in parole povere quindi, la radiazione elettromagnetica di un raggio laser circolare, dovrebbe deformare lo spazio-tempo all’interno dell’anello stesso di luce , e di conseguenza provocare il frame-dragging (spostamento laterale) del neutrone.
Nello stesso articolo, Mallett ci fa osservare anche che nella meccanica classica Newtoniana, è soltanto la materia a generare il campo gravitazionale; ed una delle conseguenze quindi più interessanti della teoria della Relatività Generale, è la predizione che anche la luce è da ritenersi una “fonte di gravità”.
Il campo gravitazionale di un raggio di luce non circolare, fu studiato molti anni fa da Tolman (e ciò fu fatto usando un’approssimazione del campo debole, per le equazioni di Einstein del campo gravitazionale).Tolman poi determinò l’accelerazione di una particella stazionaria, nelle vicinanze del raggio di luce. Ciò che egli scoprì, fu che l’accelerazione di tale particella era due volte più grande di quella ipotizzata sulla base della teoria di Newton per il campo gravitazionale di un’ asta (barra) compatta di simile lunghezza e densità. Questo sembrò implicare che,in qualche modo, la luce forse è molto più “efficace” della materia, nel generare un campo gravitazionale.
Tutto il lavoro di Mallett sulla possibilità di manipolare lo spazio-tempo, è da intendersi quindi come un epilogo (una generalizzazione) di vecchie teorie ed esperimenti inerenti al campo gravitazionale, con l’introduzione del concetto di “flusso circolare di radiazione elettromagnetica”.
L’apparato sperimentale di Mallett, grazie agli ultimi ritrovati nel campo della tecnologia laser,è in grado di generare un intenso,coerente e continuo flusso circolare di luce. Facendo i dovuti calcoli relativistici , nell’ipotesi di un neutrone rotante stazionario, posto esattamente al centro dell’anello laser, Mallett scopre che una delle sue equazioni, ha esattamente la “forma” richiesta per definire il “frame-dragging” nella teoria generale relativistica della gravitazione.
È risaputo ormai da parecchio tempo che la soluzione di Stockum per la metrica esterna di un cilindro di polvere rotante infinitamente lungo, contiene linee temporali chiuse.Il lavoro di Mallett,dimostra che anche le curve temporali chiuse, intervengono in un cilindro di luce rotante infinitamente lungo. Tali curve,potrebbero condurre un’ ipotetica particella nucleare, nel passato.
Una delle obiezioni più “importanti” che Mallett ricevette in relazione ai suoi postulati , pubblicati su “Physics Letters”, fu quella del matematico e studente di cosmologia, Ken Olum .Quest’ultimo dichiarò che in ogni caso, anche se tutte le equazioni relativistiche di Mallett (inerenti allo spazio-tempo all’interno dell’anello di luce laser) risultavano corrette, l’energia necessaria per distorcere lo spazio-tempo dovrebbe essere sproporzionatamente ed infinitamente grande; e considerando la tipologia dei laser che vengono usati oggigiorno, tale anello dovrebbe avere un diametro addirittura maggiore di quello dell’Universo osservabile.
A questo punto Mallett , a sua difesa, fece osservare questo: l’energia richiesta per la distorsione dello spazio-tempo diminuisce, quand’ anche (contemporaneamente) la velocità del fascio di luce laser diminuisce.Egli propose quindi,come soluzione al problema, di far passare il raggio di luce laser attraverso una “sostanza” che ne diminuisse la velocità; ma anche in questo caso, ricevette delle dure critiche da parte del fisico J. Richard Gott, che a tal proposito gli fece osservare quanto segue:
“La luce viaggia molto più lentamente attraverso l’acqua che non attraverso lo spazio vuoto, ma ciò non significa che tu invecchi molto più lentamente mentre fai del nuoto subacqueo o che è più facile distorcere lo spazio-tempo sott’acqua”.
Ed ecco che a questo punto, cominciano ad apparire assai interessanti, le ipotesi-teorie di Magueijo , sulla variabilità della velocità della luce.
In sintesi,il fisico portoghese propose una modificazione della Relatività Speciale,nella quale un’energia fisica, come ad esempio l’energia di Planck, unisce la velocità della luce come invariante, a dispetto di una completa Relatività di strutture inerziali, in accordo con la teoria di Einstein per le basse energie.Questa nuova teoria,
dovrebbe,in linea di principio, trovarsi in accordo con la Relatività Speciale, quando il campo gravitazionale è debole,se non addirittura assente ;e in esperimenti che proverebbero la natura dello spazio-tempo su scale di energia molto più piccole dell’ Energia di Planck .Tali considerazioni portano immediatamente alla seguente domanda: “In quali strutture di riferimento,la lunghezza e l’energia di Planck,rappresentano delle “soglie” per il nuovo fenomeno?”
Supponiamo che vi sia una scala di lunghezza fisica che misuri la dimensione delle strutture spaziali negli spazi-tempi quantistici, quali la zona ed il volume discreti previsti vicino alla gravità quantistica .Se questa scala è la Lunghezza di Planck,in una struttura inerziale di riferimento, la relatività speciale suggerisce che può essere differente nella struttura di un altro osservatore: un’implicazione diretta della Contrazione di Lorentz-Fitzgerald.
Senza addentrarmi ulteriormente in altri dettagli tecnici, che alla fine non farebbero altro che rendere ancora più difficile la comprensione del “nocciolo della questione”;
cercherò ora di presentare in parole povere ciò che si evince da tutte le ipotesi e le considerazioni di Magueijo; affinché sia possibile intuire, anche per i meno esperti in materia, le varie analogie e interconnessioni con le teorie di R.Mallett.
Riducendo il tutto veramente all’osso,possiamo affermare che (sulla base delle ipotesi di Magueijo):
Variando la velocità della luce ,nemmeno l’energia “immagazzinata” nel vuoto rimane immutata (costante).
Detta così,in tutta la sua semplicità,sembrerebbe una cosa da nulla; ma a livello teorico, da un punto di vista quantistico-relativistico, le implicazioni che tale considerazione comporta nella questione sollevata da Ronald Mallett, sulla possibilità (secondo lui quasi scontata) di manipolare lo spazio-tempo attraverso dei fasci circolari di luce laser, sono davvero enormi.
In base ai miei parametri di giudizio,in un discorso di questo tipo, entra sicuramente in causa quella parte della fisica ancora ignota,le cui basi sarebbero da ricercare nell'ormai famosa Teoria di gauge di Weyl (...da tempo a mio avviso,ingiustamente lasciata in "disparte") che si prefiggeva di trovare una sorta di unificazione tra campo magnetico e gravitazionale,al fine di poter farli apparire,come delle semplici "proprietà geometriche" dello spazio-tempo.
Non dimentichiamoci che sulla base della teoria quantistica dei campi, quando le energie delle eccitazioni dei campi raggiungono energie cofrontabili con la massa di Planck
[Massa di Planck = (hc/G)^1/2 ~ 10^19 massa protone] non è più possibile trascurare gli effetti della gravità. A questo punto subentra quindi una limitazione teorica, poiché, in base alla teoria di Einstein, dovremmo tener conto della deformazione dello spazio-tempo, ma questo porterebbe ad un’inconsistenza matematica nel calcolo delle ampiezze di probabilità.Le varie estensioni della teoria dei campi che sono state proposte per risolvere tale problema (teoria delle stringhe, extra-dimensioni spaziali,discretizzazione dello spazio tempo),da un punto di vista fenomenologico, non hanno finora fornito alcun risultato “incoraggiante”.

L'ipotesi di Everett (o "interpretazione a molti mondi"),impone numerose restrizioni al procedimento di quantizzazione.Tale ipotesi,suggerisce anche di imporre particolari restrizioni alle condizioni inerenti alla funzione d'onda dell'Universo;restrizioni che non appaiono naturali nelle altre interpretazioni.Secondo queste ultime,l'Universo odierno è costituito da un unico "ramo" generato nel lontano passato dalle forze a cui è dovuta la riduzione della funzione d'onda.Di conseguenza,nelle interpretazioni diverse dall'ipotesi di Everett,gli effetti quantistici della gravità consistono,almeno attualmente,nel generare piccole fluttuazioni attorno a un Universo essenzialmente classico.Questo punto di vista della cosmologia quantistica (sviluppato in profondità da J.V.Narlikar),porta a modelli cosmologici distinti da quelli suggeriti dall'ipotesi di Everett.Un'analisi dettagliata di ciò che un osservatore vedrebbe,mostra che vi sono delle differenze tra i modelli basati sull'ipotesi originale di Everett e quelli di Narlikar,anche se al giorno d'oggi l'evoluzione sarebbe descritta con ottima approssimazione da un Universo di Friedmann classico in entrambi i casi.
I due tipi di modelli differiscono enormemente in prossimità della singolarità iniziale,e ciò può portare a differenze osservabili tra quelli basati sull'ipotesi di Everett e quelli basati sulla riduzione della funzione d'onda.L'esistenza di queste differenze permette di ovviare alla critica principale mossa all'ipotesi di Everett dai suoi oppositori;critica esposta in modo molto conciso da Shimony:"Dal punto di vista di qualunque osservatore - o più esattamente,dal punto di vista di ogni "diramazione" di un osservatore - la diramazione del mondo da lui osservata si evolve in modo stocastico.Poichè tutte le altre diramazioni sono inaccessibili alle sue osservazioni,l'interpretazione di Everett ha esattamente lo stesso contenuto empirico - nel senso più ampio possibile - di una teoria quantistica modificata in cui sistemi isolati di tipo opportuno subiscono occasionalmente "salti quantici" che violano l'equazione di Schrödinger.Pertanto Everett ottiene l'evoluzione continua dello stato quantistico globale al prezzo di una violazione estrema del principio di Occam (...)"
L'ipotesi di Everett però non viola il principio di Occam.
Quando il sistema osservato è piccolo,l'Universo,inteso nel senso corrente di tutto ciò che esiste,non si scinde.Solo l'apparato di misura si scinde.Se decidiamo che è l'Universo a scindersi,esso consiste di tutti gli Universi classici permessi dal dominio,in cui la funzione d'onda dell'Universo non è nulla.Solo in apparenza quindi,questa è una violazione del principio di Occam;poichè uno dei problemi presenti a livello classico consiste nel considerare il fatto evidente che tra tutti i punti dello spazio dei dati iniziali delle equazioni di Einstein,uno solo è stato "realizzato".È un problema comune a tutte le teorie classiche.A livello classico,per risolvere questo problema si devono porre le condizioni iniziali sullo stesso piano delle leggi fisiche.Si devono inoltre introdurre ulteriori leggi fisiche per implicare la riduzione della funzione d'onda.Adottando l'ipotesi di Everett non si deve invece ricorrere a nessuna legge nuova,perchè in questo caso tutti i punti nello spazio dei dati iniziali corrispondono a Universi classici realmente esistenti.In definitiva quindi,la cosmologia fondata sull'ipotesi di Everett,amplia l'orizzonte ontologico per "risparmiare" sulle leggi fisiche.Applicare l'interpretazione di Copenhagen,alla cosmologia quantistica (e dal punto di vista dinamico,il collasso della funzione d'onda da essa postulato),appare quindi addirittura ridicolo.È assai probabile che in un futuro,a mio avviso non troppo lontano,l'ipotesi di Everett (interpretazione a molti mondi) sostituirà sia quella statistica che quella di Copenhagen.

Video-documentario (in lingua inglese) in cui lo stesso R.Mallett, spiega diversi concetti fisici e dettagli, relativi alla sua ipotetica "Macchina del Tempo": VIDEO

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INVENTORI FAMOSI

Robert Adler (Vienna4 dicembre 1913 – Boise15 febbraio 2007) è stato un inventore austriaco naturalizzato statunitense. Si laureò in fisica presso l'Università di Vienna nel 1937. Migrò negli Stati Uniti per sfuggire alla persecuzione degli ebrei, qui cominciò a lavorare per la Zenith Electronics nella divisione ricerca nel 1941. Durante la sua vita Adler sviluppò ben 180 brevetti di dispositivi elettronici. Durante la Seconda guerra mondiale Adler si occupò soprattutto di oscillatori ad alta frequenza e filtri elettromeccanici per gli apparati radio a bordo degli aeroplani. Adler è conosciuto per i suoi sviluppi nella tecnologia delle onde acustiche superficiali utilizzate negli schermi sensibili al tatto. L'invenzione per la quale Adler è più noto è il telecomando senza fili per i televisori. Quello di Adler non fu il primo telecomando senza fili ma fu il primo ad essere funzionale. Il telecomando di Adler sfruttava onde sonore per comunicare col televisore invece della luce. Delle barrette di alluminio azionate da un bottone posto sul telecomando emettevano delle onde sonore ad alta frequenza interpretate poi dal televisore come comandi per cambiare canale o il volume. Negli anni sessanta Adler modificò il dispositivo in modo che utilizzasse ultrasuoni. Nel 1963 Adler fu promosso prima vicepresidente, poi presidente ed infine direttore delle ricerche alla Zenith. Rimase consulente tecnico fino al 1997. Nel 1980 Adler vinse la la medaglia Edison attribuita dall'IEEE. Nel 1997 Adler e Eugene Polley vinsero l'Emmy attribuito loro dalla National Academy of Television Arts and Sciences. Il suo ultimo brevetto risale al primo febbraio 2007 nel campo degli schermi sensibili al tatto.

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Aloys Johann Nepomuk Franz Senefelder , meglio noto come Johann Alois Senefelder, (Praga6 novembre 1771 – Monaco di Baviera26 febbraio 1834) è stato un attore teatrale e commediografo austriaco che inventò nel 1798 la tecnica di stampa della litografia, all'origine dell'odierna tecnologia Offset. Suo padre era un attore. Studiò a Monaco e, successivamente, vinse una borsa di studio per studiare legge a Ingolstadt. Alla morte del padre, nel 1791, fu costretto ad abbandonare gli studi per sostenere la madre e i suoi otto fratelli. Divennne quindi attore e scrisse la commedia di successo Connoisseur of Girls. A causa di problemi con l'edizione della sua commedia, contrae debiti e non può permettersi di pubblicare la nuova commedia che ha scritto. Fa degli esperimenti con una nuova tecnica di incisione usando l'inchiostro litografico (oleoso, resistente all'acido) e utilizzando una pietra particolare: il Calcare di Solnhofen. Scopre che il processo può essere impiegato per permettere la stampa dalla superficie piatta della pietra: si realizza così fu il primo processo litografico nella storia della stampa. L’artista, dopo aver levigato la pietra (con pomice), disegna su di essa utilizzando inchiostri litografici, poi prepara la pietra, cioè modifica in superficie la sua composizione chimica, trasformandola da carbonato di calcio in nitrato di calcio; ciò rende possibile far aderire l’inchiostro alla pietra sulle parti dove l’acido non ha potuto agire. Senefelder inventò il torchio strisciante, che a differenza di quello a due piani a pressione, che avrebbe potuto causare la rottura della pietra, permette di esercitare la forte pressione necessaria su un solo tratto trasversale della pietra stessa.

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Antoine-Joseph Sax, detto Adolphe (Dinant6 novembre 1814 – Parigi7 febbraio 1894), è stato un inventore e costruttore di strumenti musicali belga. Ddeve la sua fama soprattutto all'invenzione del sassofono. Adolphe Sax nacque a Dinant, nel Belgio francofono, primo di 11 fratelli. Suo padre, Charles-Joseph Sax, era costruttore di strumenti musicali a Bruxelles, in particolare flauti, clarinetti, fagotti e serpenti. Nel 1824 brevettò il "Cor omnitonique", un corno innovativo. Adolphe ereditò la passione del padre e cominciò giovanissimo a costruire strumenti, esponendo flauti e clarinetti in ebano all'Esposizione Industriale Belga quando aveva solo 16 anni. Dal 1828 studiò flauto, clarinetto ed armonia alla "Ecole Royale de Musique" a Bruxelles. Il padre aveva elaborato una teoria acustica per l'esatto posizionamento dei fori sui legni, gettando il seme della sistematizzazione in famiglie degli strumenti dell'epoca. Il giovane Adolphe si dedicò a sperimentazioni, fino ad elaborare compiutamente nel 1844 la sua celebre legge acustica: "il timbro di un suono è determinato dalle proporzioni della colonna d'aria e non dal materiale del corpo che la contiene.". Questa intuizione gli permise di realizzare strumenti perfetti per intonazione, timbro ed estensione e di caratteristiche sonore e tecniche omogenee tra i membri più gravi e quelli più acuti della stessa famiglia. Il suo primo lavoro importante fu sul clarinetto basso, di cui brevettò un nuovo modello all'età di 20 anni. Nel 1842 si trasferì definitivamente a Parigi e continuò a lavorare ai suoi strumenti dedicandosi in particolare ad una famiglia di ottoni a pistoni brevettati nel 1843. I suoi strumenti presentavano notevoli vantaggi rispetto agli strumenti simili in uso all'epoca e vennero battezzati "saxhorns". Erano in 7 differenti taglie, identiche per proporzioni del canneggio, imboccatura e diteggiatura. Nello stesso perido sviluppò anche la famiglia delle saxtrombe e delle saxtube, che ebbe fortuna moto minore. Adolphe Sax puntava ad assicurarsi il florido ma difficile mercato delle bande militari: per dimostrare la superiorità dei suoi strumenti fu organizzato un pubblico "scontro" tra due bande, il 22 aprile 1845 al Champ de Mars, cui parteciparono 20.000 spettatori ed una giuria qualificata. I 45 elementi che suonavano strumenti tradizionali furono surclassati dai 38 elementi dotati di strumenti inventati o perfezionati da Sax.

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John Logie Baird (Helensburgh13 agosto 1888 – Bexhill-on-Sea14 giugno 1946) è stato un inventore britannico. Dopo la prima guerra mondiale, più precisamente il 2 ottobre 1925, invia a distanza un'immagine televisiva vera e propria formata da 28 linee. Come soggetto si offre il suo fattorino William Taynton, che diviene quindi il primo uomo della storia a comparire in televisione. La televisione di Baird era costituita da un sistema di scansione meccanico. Un disco di Nipkow girava davanti agli elementi sensibili di selenio, e istante dopo istante si otteneva un valore elettrico corrispondente alla luminosità di un punto dell'immagine, riga dopo riga. Il principio è insomma esattamente quello che viene usato ancor oggi ma con un sistema di scansione elettronica. Il visore era costituito da un altro disco di Nipkow, che girava davanti ad una lampada al neon comandata dal segnale modulato a seconda della luminosità dei punti letti istante dopo istante: in pratica, si comandava la corrente di scarica del neon. I dischi dei due apparecchi (lo "scanner" e il visore) erano naturalmente sincronizzati. La televisione elettronica si impernia sul tubo catodico, né più né meno di come quella a scansione meccanica si fonda sul disco di Nipkow.

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Alexander Graham Bell (Edimburgo3 marzo 1847 – Baddeck2 agosto 1922) è stato un inventore e scienziato scozzese. Bell è stato a lungo tempo considerato come l'inventore del telefono, anche se questo argomento è stato discusso ampiamente, con molte autorità che affermano che fu Antonio Meucci il vero inventore (infatti nel giugno 2002 il parlamento statunitense approvò un documento che attribuiva ufficialmente a Meucci i meriti per l'invenzione del telefono). Altri, poi, sostengono che il merito fu di Elisha Gray, il fondatore della Western Electric Manufacturing Company. Oltre al suo contributo nella tecnologia delle telecomunicazioni, apportò notevoli contributi nella tecnologia dell'aviazione e degli idroscafi.

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Sir William Congreve (Kent20 maggio 1772 – Tolosa16 maggio 1828) è stato un inventore e pioniere nello studio dei razzi inglese. Studiò Legge al Trinity College di Cambridge. Dopo l'adozione dei razzi di bambù alimentati da polvere da sparo adottati dall'India nelle guerre del Mysore, Congreve iniziò a studiare analoghi mezzi di offesa da far adottare all'esercito britannico. Fra il 1805 ed il 1806 considerò il suo lavoro sufficientemente avanzato da essere sperimentato in due battaglie della Marina inglese contro la flotta francese a Boulogne-sur-Mer, in Francia. Congreve era riuscito a mettere a punto un tipo di razzo di quattordici chilogrammi di peso, con una gittata di oltre tre chilometri e costituito da un rivestimento in lamiera di ferro; conteneva una carica da tre chilogrammi di materiale incendiario e montava un'asta detta di coda, lunga quattro metri, indispensabile per stabilizzarne la tenuta in volo. Il parlamento inglese autorizzò nel 1809 Congreve a costituire due apposite compagnie militari per l'uso di razzi in battaglia, di cui una affidata direttamente al suo comando e impegnata nella battaglia di Leipzig del 1813.
I razzi di Congreve furono adoperati anche in occasione delle guerre napoleoniche (1812) e restarono in dotazione all'arsenale del Regno Unito fino agli anni cinquanta del XIX secolo.
Congreve fu premiato al grado di tenente colonnello nel 1811 e da allora fu conosciuto principalmente come il Colonnello Congreve. Morì a Tolosa.

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John Boyd Dunlop (Dreghorn5 febbraio 1840 – Dublino23 ottobre 1921) è stato un inventore scozzese, fondatore della omonima società produttrice di pneumatici Dunlop. Nato in una fattoria a Dreghorn, nel nord Ayrshire, studiò chirurgia veterinaria al Dick Vet, all'Università di Edimburgo, intraprendendo in seguito la professione per quasi dieci anni. Nel 1867 si trasferì a Belfast in Irlanda. Nel 1887 sviluppò il primo prototipo di ruota pneumatica per il triciclo del figlio, e dopo una fase di studio ne depositò il brevetto il 7 dicembre 1888. Tuttavia, due anni dopo la concessione del brevetto, Dunlop fu informato ufficialmente che gli era stato revocato in seguito a verifiche più approfondite. Era infatti emerso che già quarant'anni prima l'inventore scozzese Robert William Thomson, aveva già brevettato un'idea analoga in Francia nel 1846 e negli Stati Uniti nel 1847. A Dunlop spetta comunque il merito della creazione della moderna gomma pneumatica gonfiabile come la conosciamo oggi. Gli sviluppi che Dunlop mise appunto sulle ruote pneumatiche arrivarono in un momento cruciale per l'evoluzione del trasporto stradale. La prima fabbrica fu operativa a Dublino nel 1889, seguita l'anno seguente da una seconda a Belfast dove iniziò anche la commercializzazione del prodotto. In seguito Dunlop cedette il suo brevetto a William Harvey Du Cros, in cambio di 1500 azioni della compagnia appena fondata. Nel complesso egli non riuscì a fare grande fortuna dalla propria invenzione. Morì a Dublino nel 1921.

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Sir John Ambrose Fleming (29 novembre 1849 – 18 aprile 1945) è stato un inventore britannico. È stato un elettrotecnico e radiotecnico inglese, inventore del diodo (1900), la prima delle valvole termoioniche (i cosiddetti tubi elettronici), che, fino all'invenzione dei transistori (1948), furono componenti insostituibili della radio, della televisione, dei calcolatori e di molti altri apparecchi elettronici. Fleming trasse l'idea della sua invenzione dagli esperimenti di Thomas Alva Edison (1884) sulla lampadina a filamento incandescente. Pensò di costruire un rivelatore delle oscillazioni radioelettriche composto da due elettrodi racchiusi in un bulbo di vetro a vuoto: l'uno (il catodo) è elettricamente riscaldato ed emette elettroni; l'altro (l'anodo) riceve gli elettroni. In tal modo la corrente elettrica scorre in una sola direzione. Da qui il nome di valvola termoionica perché basata sull'effetto termoelettrico; o semplicemente di "diodo" perché composta di due elettrodi.
Studiò all'University College, al Royal College di Londra ed al Saint John's College di Cambridge dove si laureò in Ingegneria. Fu professore di elettrotecnica a Londra (dal 1885 al 1926), a Cambridge e a Nottingham.

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William Friese-Greene (Bristol7 settembre 1855 – Londra5 maggio 1921) è stato un regista, fotografo e inventore inglese. William Friese-Greene (nato William Edward Green) fu un fotografo ritrattista ed un prolifico inventore. È principalmente conosciuto come pioniere nel campo del cinema ed è accreditato da alcuni come inventore della cinematografia.

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John Scott Haldane (Edimburgo3 maggio 1860 – Oxford, 14 marzo - 15 marzo 1936) è stato un fisiologo e inventore britannico. Haldane fu un'autorità a livello internazionale sullo studio dell'etere e della respirazione, inventore della maschera antigas durante la Prima Guerra Mondiale[2]. Aiutò a scoprire come determinare la regolazione della respirazione e scoprì l'effetto Haldane nell'emoglobina. Fu il fondatore del The Journal of Hygiene. Inventò un apparato di decompressione per i subacquei e creò le prime tabelle di decompressione dopo una lunga sperimentazione.

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Sir Hiram Stevens Maxim (Sangerville4 febbraio 1840 – Londra24 novembre 1916) è stato un inventore statunitense naturalizzato britannico. Nel 1884 mise a punto il "fucile Maxim", la prima mitragliatrice portatile e completamente automatica. Inventò anche la trappola per topi e sperimentò nel campo del volo a motore, ma i suoi disegni di grandi velivoli non ebbero successo. Comunque la sua "Captive Flying Machine", divenne una giostra molto apprezzata nei parchi di divertimento britannici. Maxim nacque a Sangerville negli Stati Uniti, ma emigrò in Inghilterra, dove venne naturalizzato nel 1899. Maxim venne nominato cavaliere dalla Regina Vittoria del Regno Unito nel 1901, per le sue invenzioni, molte delle quali avevano applicazioni militari. Nel corso degli anni fu coinvolto in diverse dispute sui brevetti con Thomas Edison. Per lungo tempo sofferente di bronchite, brevettò e produsse la "Pipa della pace", un inalatore al mentolo. Maxim fondò una fabbrica di armamenti per produrre la sua mitragliatrice a Crayford nel Kent, che venne in seguito acquistata dalla Vickers nel 1896, divenendo la 'Vickers, Son & Maxim'. La loro versione aggiornata del progetto, chiamato fucile Vickers, fu la mitragliatrice standard dei britannici per molti anni. Varianti del fucile Maxim vennero usate estesamente da tutti gli eserciti durante la grande guerra. Il fratello Hudson Maxim fu anch'esso un inventore, specializzato in esplosivi. Maxim morì a Londra ed è sepolto al West Norwood Cemetery. Suo figlio Hiram Percy Maxim seguì le orme del padre e dello zio e divenne un ingegnere meccanico e progettista di armi, ma è probabilmente più noto per i suoi primi esperimenti con la radio amatoriale e per aver fondato l'American Radio Relay League.

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Thomas Newcomen (battezzato il 24 febbraio 1664, morto il 5 agosto 1729) fu un fabbro e inventore nato a Dartmouth, nel Devon, Inghilterra, Regno Unito. Lo si ricorda spesso come il padre della rivoluzione industriale, soprattutto per il suo progetto del motore a vapore omonimo. Newcomen vi lavorò insieme al suo socio, Thomas Savery, nel 1712. Venne quindi usato per la prima volta in quello stesso anno in una miniera di carbone nei pressi di Dudley, nelle West Midlands: una copia può essere visitata tutt'ora nel Black Country Living Museum poco lontano. Nonostante il primo utilizzo fosse stato sotterraneo, in un'area mineraria, per il trasporto, il motore di Newcomen avrebbe in seguito trovato un più specifico uso nel pompare acqua dalle miniere stesse, fossero quelle di carbone, oppure quelle di stagno in Cornovaglia. Al momento della sua morte, Newcomen era riuscito a produrre e installare più di un centinaio dei suoi motori, non solo nelle regioni già citate, ma anche in Cumbria e nel Galles del nord. Ne consegue che James Watt e Richard Trevithick, oltre al più conosciuto George Stephenson, vennero ispirati dallo studio e dallo smontaggio dei motori a vapore di Newcomen stesso, e trassero da lui l'ispirazione verso lo sviluppo di questa tecnologia in quel momento futuristica. Uno dei progetti di Newcomen, l'Elsecar, fu l'ultimo ad essere usato commercialmente e l'unico che può essere al giorno d'oggi visibile nel suo sito originario, nei pressi di Barnsley, nello Yorkshire.

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Sir Charles Wheatstone (Gloucester UK, 6 febbraio 1802 - Parigi, 19 ottobre 1875) fu un importante fisico ed inventore britannico. Ideò lo stereoscopio, una macchina per visualizzare immagini tridimensionali; ricoprì un ruolo fondamentale nello sviluppo della telegrafia; perfezionò in maniera decisiva il Ponte di Wheatstone, inventato da Samuel Hunter Christie e usato per misurare una resistenza elettrica sconosciuta; sviluppò il Playfair cipher, una tecnica crittografica. Fu importante anche il suo contributo nella tecnologia degli strumenti musicali; ideò il symphonium, un aerofono ad ance libere, in varie forme, una delle quali divenne la concertina, nata nel 1829 e costruita dalla ditta C. Wheatstone & Co, oltre che da molte altre, ancora tutt'oggi. Fu membro della Royal Society.

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Léon-Guillaume Bouly (1872-1932) è stato un inventore francese che ha ideato e creato il Cinématographe. Dopo l'elaborazione di dispositivi cronofotografici, chiese un brevetto su un "dispositivo reversibile della fotografia e ottica per l'analisi e la sintesi delle proposte, alias Cinématographe Léon Bouly" il 12 febbraio 1892. Il 27 dicembre 1893, ridusse il nome originario a cinématographe. Questo dispositivo era in grado di eseguire entrambi, messa a fuoco fotografica e proiezione. Utilizzava una pellicola di durata ragionevole senza perforazioni e possedeva tutti i principi richiesti dalla cinematografia: fu il primo apparecchio ad avere il dispositivo sul quale scorreva il film ad essere sincronizzato con l'otturatore. Due di questi dispositivi sono oggi conservati nel francese "Conservatoire National des Arts et Métiers". Nel 1894, Bouly non poteva pagare il canone di locazione per i suoi brevetti e il nome "Cinématographe" divenne di nuovo disponibile, in seguito nuovamente brevettato dai fratelli Lumière che non sono i suoi autori originali. Oggi, gli storici moderni concordano sul fatto Léon Bouly è stato, prima dei fratelli Lumière, il vero inventore originale del termine cinématographe.

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I Fratelli Auguste Marie Louis Nicholas Lumière (Besançon19 ottobre 1862 – Lione10 aprile 1954) e Louis Jean Lumière (Besançon5 ottobre 1864 – Bandol6 giugno 1948) sono stati gli inventori del proiettore cinematografico.

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I fratelli Joseph Michel Montgolfier (Annonay26 agosto 1740 – Balaruc-les-Bains26 giugno 1810) e Jacques Étienne Montgolfier (Annonay6 gennaio 1745 – Serrières2 agosto 1799) inventarono la mongolfiera, il pallone aerostatico che funziona con aria calda. La loro invenzione fu il primo aeromobile a portare una persona al cielo. In seguito al successo dei loro esperimenti, furono nominati membri straordinari dell'Accademia delle scienze di Parigi ed il padre Pierre ricevette, come riconoscimento, il titolo nobiliare ereditario de Montgolfier dal re Luigi XVI nel 1783.

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Cornelius Jacobszoon Drebbel (Alkmaar1572 – Londra7 novembre 1633) è stato un inventore olandese. Famoso per aver costruito il primo sottomarino della storia (1624) e un microscopio composto. Si impegnò inoltre in diverse discipline.

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Leonardo da Vinci (Vinci15 aprile 1452 – Amboise2 maggio 1519) è stato un artista e scienziato italiano. Uomo d'ingegno e talento universale del Rinascimento italiano, incarnò in pieno lo spirito universalista della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell'arte e della conoscenza. Fu pittore, scultore, architetto, ingegnere, matematico, anatomista, musicista e inventore, ed è considerato uno dei più grandi geni dell'umanità.

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Il marchese Guglielmo Marconi (Bologna25 aprile 1874 – Roma20 luglio 1937) è stato un fisico e inventore italiano. È conosciuto per aver sviluppato un sistema di telegrafia senza fili che ottenne una notevole diffusione: su di esso si basano TV, radio, telefoni cellulari, telecomandi e molto altro.

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Antonio Santi Giuseppe Meucci (Firenze13 aprile 1808 – Staten Island18 ottobre 1889) è stato un inventore italiano, celebre principalmente per l'invenzione del telefono.

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Alessandro Giuseppe Antonio Anastasio Volta (Como18 febbraio 1745 – Camnago Volta5 marzo 1827) è stato un fisico e inventore italiano. È conosciuto soprattutto per l'invenzione della pila elettrica.

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Nikola Tesla (in cirillico Никола Тесла) (Smiljan10 luglio 1856 – New York7 gennaio 1943) è stato un fisico, inventore e ingegnere serbo naturalizzato statunitense nel 1891. Tesla è conosciuto soprattutto per il suo rivoluzionario lavoro e i suoi numerosi contributi nel campo dell'elettromagnetismo tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. I suoi brevetti e il suo lavoro teorico formano la base del moderno sistema elettrico a corrente alternata (CA), compresa la distribuzione elettrica polifase e i motori a corrente alternata, con i quali ha contribuito alla nascita della seconda rivoluzione industriale. Negli Stati Uniti Tesla fu tra gli scienziati e inventori più famosi, anche nella cultura popolare. Dopo la sua dimostrazione di comunicazione senza fili (radio) nel 1893, e dopo essere stato il vincitore della cosiddetta "guerra delle correnti" insieme a George Westinghouse contro Thomas Alva Edison, fu riconosciuto come uno dei più grandi ingegneri elettrici americani. Molti dei suoi primi studi si rivelarono anticipatori della moderna ingegneria elettrica e diverse sue invenzioni rappresentarono importanti innovazioni. Nel 1943 una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti[2] gli attribuì la paternità dell'invenzione della radio, i cui brevetti (in realtà telegrafia senza fili) appartenerono a Guglielmo Marconi dal 1904 al 35 (anno in cui la Corte dei Diritti Americana, American Court of Claims, cominciò ad invalidarne i brevetti). Avendo sempre trascurato l'aspetto finanziario, Tesla morì povero e dimenticato all'età di 86 anni.

Il segreto di Nikola Tesla - Film (versione integrale con sottotitoli in italiano)

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Victor Hugo Benioff (Los Angeles14 settembre 1899 – 1968) è stato un geofisico e inventore statunitense. Dopo essersi laureato in Fisica a Pomona nel 1921, lavorò dapprima come astronomo all'Osservatorio di Monte Wilson. Cominciò a interessarsi di Scienze della Terra nel 1924; nel 1935 conseguì il dottorato al California Institute of Technology, dove rimase come professore di Sismologia. Benioff era molto abile nel progettare strumenti elettrici. Nel 1932 creò un sismometro[1], utilizzato ancora oggi, molto utile per ottenere informazioni sui terremoti profondi. Un altro strumento ideato da Benioff permetteva di misurare le variazioni nelle dimensioni della Terra. Benioff si interessò anche di strumenti musicali elettrici, progettando elettrofoni e costruendo prototipi di strumenti elettrici a tastiera per la fabbrica americana di pianoforti "Baldwin Piano Company" fin dai primi anni '30. Collaborò con la pianista Rosalyn Tureck per la costruzione di pianoforti elettrici.

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Chester Floyd Carlson (Seattle8 febbraio 1906 – New York19 settembre 1968) è stato un fisico, avvocato, inventore e filantropo statunitense. È stato l'inventore della tecnica elettrofotografica, meglio conosciuta come xerografia, su cui si basano le moderne fotocopiatrici nonché le stampanti laser. Con notevole caparbietà è riuscito a superare le difficoltà tecniche e l'indifferenza delle aziende che avrebbero potuto commercializzare la sua invenzione, riuscendo infine a portarla sul mercato, rivoluzionando il concetto di diritto d'autore e accumulando una notevole fortuna.

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Lee De Forest (Council Bluffs26 agosto 1873 – Hollywood30 giugno 1961) è stato uno scienziato e inventore statunitense. Brevettò più di trecento invenzioni nel campo della telegrafia, telefonia, della radio, del cinema sonoro e della televisione. La sua invenzione più importante, realizzata nel laboratorio della Western Electric di Chicago, è il triodo (1906), da lui chiamato inizialmente audion: il tubo elettronico che, invece di avere due elettrodi come il diodo inventato nel 1904 dall'inglese John Ambrose Fleming, ne ha un terzo, la cosiddetta griglia di comando. Il triodo ebbe una importanza fondamentale nello sviluppo della radiotecnica e dell'elettronica (soprattutto come amplificatore ed oscillatore), ma all'inizio non fu apprezzato ed il suo inventore finì anche in prigione per debiti. De Forest si era laureato in fisica nel 1899 per dedicarsi subito a studi e ricerche nel campo della nascente radiotelegrafia. Nel 1904 brevettò il fonofilm, primo esempio di cinema sonoro con la registrazione del suono su pellicola mediante un raggio luminoso; nel 1932 furono proiettate a New York le sue pellicole con suono registrato. Fra le altre invenzioni di De Forest è da ricordare anche il circuito a retroazione (o a feed-back, che migliorava la sensibilità dei radioricevitori), la cui priorità gli fu contesa da Edwin Howard Armstrong (l'inventore della radio supereterodina e della modulazione di frequenza) che, dopo 12 anni di controversie legali rimase pendente.

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Thomas Alva Edison (Milan11 febbraio 1847 – West Orange18 ottobre 1931) è stato un inventore e imprenditore statunitense. Per primo seppe applicare i principi della produzione di massa al processo dell'invenzione. Edison era considerato uno dei più prolifici inventori del suo tempo, avendo ottenuto il record di 1.093 brevetti a suo nome. Collezionò brevetti in tutto il mondo, inclusi Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Germania.

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Douglas Carl Engelbart (Portland30 gennaio 1925) è un inventore statunitense.
I suoi parenti provengono da Svezia e Norvegia.[1] È conosciuto per essere stato l'inventore del mouse (in collaborazione con Bill English) ma anche per essere stato un pioniere dell'interazione uomo-macchina. Ha sviluppato con i suoi collaboratori l'Ipertesto, le reti di computer ed è stato precursore dell'interfaccia grafica. È noto anche come precursore e fautore dello sviluppo e dell'uso dei computer e delle reti informatiche per aiutare lo sviluppo della tecnologia in aiuto alle sempre maggiori necessità per lo sviluppo tecnologico mondiale.  

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Charles Goodyear (New Heaven29 dicembre 1800 – 1 luglio 1860) è stato un inventore statunitense noto soprattutto per avere ideato un metodo per la vulcanizzazione della gomma. Aveva scoperto che l'aggiunta di poche unità percentuali di zolfo al lattice dell' albero della gomma seguito da riscaldamento, rendeva la gomma più resistente ai solventi e più elastica. Questo metodo viene tuttora utilizzata nella produzione di pneumatici e altri oggettti di gomma. L'azienda Goodyear Tire and Rubber Company è stata chiamata così in suo omaggio.

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Marcian Edward Jr. Hoff (Rochester, New York28 ottobre 1937) è un fisico e inventore statunitense. È uno dei padri del microprocessore assieme a Federico Faggin. Ottenne il Bachelor in ingegneria elettronica nel 1958 al Rensselaer Polytechnic Institute. Ricevette la National Science Foundation Fellowship per iscriversi alla Stanford University, dove guadagnò il master nel 1959 ed il PhD nel 1962. Impiegato all'Intel nel 1968, Hoff ha formulato l'idea dell'architettura del microprocessore nel 1969, mentre lavorava come capo del gruppo "Application Research"; da quel punto in poi si e' dedicato ad altri progetti. Federico Faggin ha trasformato l'idea in un "design" innovativo, dall'aprile 1970 fino al completamento nel giugno 1971, indipendentemente da Ted Hoff. Nel 1980 Hoff è stato nominato First Intel Fellow, la più alta posizione nella compagnia che mantenne sino al 1983.

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Samuel Finley Breese Morse (Charlestown27 aprile 1791 – New York2 aprile 1872) è stato un inventore statunitense, oltre ad essere anche uno storico e pittore di ritratti; è conosciuto per aver inventato insieme (o in competizione?) con un altro inventore americano, Alfred Vail, il telegrafo elettrico e il relativo alfabeto (o Codice Morse) che da lui prende il nome. Compì anche esperimenti di telegrafia sottomarina via cavo.

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Russell Ohl (31 gennaio 1898 – 1987) è stato un inventore statunitense. Ohl è ricordato per aver brevettato le moderne celle solari, è stato anche un ricercatore nel campo dei semiconduttori ed ha favorito l'invenzione del transistor. Il campo di ricerca di Ohl era lo studio del comportamento di alcuni tipi di cristalli. Negli anni '30 ha lavorato ai Bell Labs, i laboratori di ricerca della AT&T, studiando i diodi per trasmissioni di segnali ad alte frequenze. Il suo lavoro è stato compreso soltanto da pochi scienziati, uno dei quali era Walter Brattain (uno dei tre che ha inventato il transistor bipolare al germanio nel 1947 e che ha ricevuto il premio Nobel per la Fisica nel 1956). Nel 1939 Ohl ha scoperto il funzionamento della giunzione PN.

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Lester Allan Pelton (Vermillion5 settembre 1829 – 14 marzo 1908) è stato un inventore statunitense, è stato l'inventore della ruota idraulica ad azione: Turbina Pelton. Nato in Vermillion (Ohio), nel 1850 immigra in California come cercatore d'oro, nel 1864 iniziò la produzione di macchinari per mulini come carpentiere. Nel 1878 nelle miniere del Nevada si inizia a sperimentare l'uso della turbina idraulica in sostituzione delle apparecchiature a vapore, nel 1887 nei montagne della Sierra Nevada la ruota viene accoppiata con un generatore elettrico e così inizia la produzione idroelettrica. Infine nell' agosto del 1889 l'invenzione della turbina ad azione fu ufficialmente brevettata. Il brevetto poi lo acquista nel 1889 la Pelton Water Wheel Company di San Francisco.

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Elmer Ambrose Sperry (12 ottobre 1860 - 16 giugno 1930) è stato un inventore statunitense la cui fama è legata soprattutto alle prime applicazioni del giroscopio (le cui proprietà egli aveva cominciato a sperimentare verso il 1896) sia per la stabilizzazione delle navi e degli aeroplani, sia per le bussole di navigazione. La prima bussola giroscopica di Sperry fu sperimentata nel 1910 a bordo della corazzata Delaware, ed il suo primo stabilizzatore giroscopico venne applicato nel 1913. I contributi pionieristici di Sperry in questo campo sono alla base dei sistemi di navigazione inerziale dei quali sono dotati i missili ed i veicoli spaziali. Nel corso della sua carriera, Elmer Ambrose Sperry brevettò circa 400 invenzioni e fondò otto società industriali.

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Karl Friedrich Benz (Karlsruhe25 novembre 1844 – Ladenburg4 aprile 1929) è stato un ingegnere tedesco, considerato l'inventore del motore a scoppio e dell'autovettura. Divenuto ingegnere realizzò nel 1878 il primo motore a scoppio a due tempi che ebbe un ottimo successo e che permise a Benz di trovare gli investimenti per fondare a Mannheim nel 1883 una fabbrica di automobili la Benz & Co. All'inizio del XX secolo quest'impianto aveva l'onore di essere il più grande al mondo nel suo campo.      

[ Tutte le informazioni concernenti gli inventori contenute in questa pagina, sono state estratte dall'enciclopedia libera: http://it.wikipedia.org ]

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